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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di System Spaghetti (del 23/02/2010 @ 05:38:48, in Archivio 2009, linkato 83 volte)

Ci siamo! Comincia la campagna elettorale!
Venerdì 12 Febbraio scorso è iniziato il conto alla rovescia, Il 28 e il 29 marzo si voterà per rinnovare le giunte e i consigli di 13 Regioni, 11 Province e 1025 Comuni, tra cui il comune di Bollate. Gli appuntamenti elettorali, non sono più una novità, visto che periodicamente siamo chiamati a votare e a scegliere chi ci deve governare, però, in questa nuova tornata, la novità è Italia Attiva, che in Lombardia, ed in particolare a Bollate, si proporrà come nuova formazione politica composta da persone attente alla concretezza dei fatti.

Come Segretario Regionale sono chiamato in prima persona a fornire il mio contributo, con l'intento di mettere a disposizione la mia precedente esperienza di amministratore comunale maturata proprio a Bollate.
Come Assessore in giunta a Bollate con deleghe alla Sicurezza, Commercio, Attività Produttive e Lavoro, ho conseguito i numerosi obiettivi di programmazione e di gestione amministrativa che mi sono stati affidati e di seguito vorrei elencare quelli che ritengo più rappresentativi (
vedi elenco completo):
  1. approvato il regolamento per la disciplina delle funzioni amministrative dell’autoservizio pubblico non di linea - Taxi;
  2. informatizzazione delle attività dei procedimenti amministrativi di competenza dell'ufficio Commercio;
  3. nel 2006 nuovo regolamento del Mercato dell'Usato e dell'Antiquariato;
  4. assegnate le autorizzazioni per due nuove edicole;
  5. attivato il collegamento ipertestuale allo S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) in home-page del sito internet del Comune di Bollate;
  6. nel 2006 I° Festa dell’Artigianato e del Cioccolato della città di Bollate;
  7. nel 2007 II° Festa dell’Artigianato e del Cioccolato della città di Bollate;
  8. nel 2009 costituzione della Nuova AFOL (Agenzia per la Formazione e per l’Orientamento al Lavoro) con conseguante istituzione della Consulta del Lavoro;
  9. organizzazione del 'Mercatino Regionale Francese';
  10. istituzione del farmer-market o mercato degli agricoltori;
  11. auguri di Natale in Piazza con panettoni e spumante;
  12. anguriata a Cassina Nuova mercato del sabato;
  13. luminarie natalizie dal 2005 al 2009;
  14. vademecum estivo dal 2005 al 2009;
  15. progetto intercomunale 'Dorsale delle Groane' 2005/2009;
  16. progetto intercomunale 'E-state Sicuri' 2005/2009;
  17. progetto comunale 'Sicurezza Stradale e Sicurezza Urbana' 2005/2009;
  18. dal 2005 al 2008, 150 corsi di educazione stradali per 3140 allievi delle Scuole Elementari;
  19. dal 2005 al 2006, 40 corsi di educazione stradali per 906 allievi delle Scuole Medie;
  20. 2005 al 2008, 34 corsi per rilascio del patentino per ciclomotore a 837 allievi;
  21. protezione civile, approvazione piano di emergenza comunale ed intercomunale;
  22. approvazione e attuazione regolamento spettacoli viaggianti e per la disciplina del commercio su aree pubbliche;
  23. dal 2005 al 2009 pubblicazione opuscoli vari per info e per la tutela dei cittadini e dei consumatori;
  24. nel 2009 istituzione a Bollate del Comando Intercomunale di Polizia Provinciale;
  25. telesorveglianza sul territorio: progettazione, implementazione e incremento del numero degli impianti di telesorveglianza nella città.

    Per quanto realizzato e per poter continuare a conseguire nuovi obiettivi necessari per la nostra città, Il 28 e 29 marzo 2010, mi candido per le elezioni al Consiglio Comunale di Bollate chiedendo a tutti voi di barrare il simbolo Italia Attiva.
    Con il vostro voto darete fiducia a persone con Rinnovate Idee e Concretezza nei Fatti.

    In questa nuova ed avvincente competizione elettorale sono in compagnia di Dino, Enrico, Isabella, Pietro, Giulia, Marina, Antonia, Pasquale, Salvatore, Pierpaolo, Enrico, Giuseppe, Emanuela, Alessandro, Mario, Carla, Giovanni, Patrizia, Giovanni, Olderigi, Valter, Mario, Gianluca, Giuseppe, Jacques, Davide, Marco, Sergio e Romina. persone che con differenti esperienze professionali, diverse età anagrafiche, più di un terzo del gruppo è composto da donne e giovani e tutti ci mettiamo al servizio dei cittadini mantenendo al centro dei nostri ragionamenti politici i valori, gli ideali, la democrazia, la giustizia, il rispetto per le istituzioni, la famiglia, il lavoro, i servizi alla persona, i cittadini... il comune di Bollate.

    Per una buona politica occorrono tante idee:
    INSIEME SI PUÒ!



    Delfino Parlato - Segr. regionale Italia Attiva Lombardia

Per quanto realizzato e per poter continuare a conseguire nuovi obiettivi necessari per la nostra città, Il 28 e 29 marzo 2010, mi candido per le elezioni al Consiglio Comunale di Bollate chiedendo a tutti voi di barrare il simbolo . Con il vostro voto darete fiducia a persone con . In questa nuova ed avvincente competizione elettorale sono in compagnia di . persone che con differenti esperienze professionali, diverse età anagrafiche, più di un terzo del gruppo è composto da donne e giovani e tutti ci mettiamo al servizio dei cittadini mantenendo al centro dei nostri ragionamenti politici i valori, gli ideali, la democrazia, la giustizia, il rispetto per le istituzioni, la famiglia, il lavoro, i servizi alla persona, i cittadini... il comune di Bollate.
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Di System Spaghetti (del 15/02/2010 @ 22:17:33, in Archivio 2009, linkato 49 volte)

Leonardo Sciascia, nella "Sicilia come metafora", a proposito della sua esperienza di parlamentare, ad una domanda su come giudicava i rappresentanti del popolo rispose: 

              "Il Parlamento rispecchia esattamente la società italiana". 

Da un’intuizione del pensiero cui ancora non riesco con la ragione a dare una forma razionale e soprattutto  un nome e che per ora definisco come una nuova illuminazione dell’idea di onestà, lealtà ed etica. Riconosco in accordo con il principio di dare a Cesare ciò che è di Cesare che il Dipietrismo ha rivitalizzato un’esigenza profondamente sentita ed anche poco ascoltata della gente di un “fare politica” diverso da come è oggi. Inoltre dal progressivo ed irreversibile degrado di questo movimento, si sono alzate forti voci di nuove istanze culturali e sociali prodromi di una rinnovata idea qualitativa dell’agire politico, l’esigenza di valori che occorre soprattutto incarnare e non proclamarli e decantarli soltanto. Tutto questo non è certo nato all’improvviso, le nostre sono intuizioni elaborate nel tempo dalla nostra esperienza e che ora il demone della ragione deve razionalizzare e rendere comunicabili. La concretizzazione di tutto questo lo vediamo oggi in movimenti come “Parole Civili” o quello fondato da un gruppo di Dipietristi fuoriusciti come “ Italia Attiva”. L’ulteriore lavorazione di queste idee avranno sicuramente il loro momento più arduo nell’unità di pensiero, l’unificare in uno stesso argomento politico idee anche contrastanti su uno stesso argomento, ma contenenti lo stesso opportuno concetto, al fine d’inserire nella politica i postulati dell’onestà della lealtà e dell’etica. 

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Di System Spaghetti (del 11/02/2010 @ 06:04:28, in Archivio 2009, linkato 49 volte)

E' indubbia la necessità di rispondere ad una esigenza profondamente sentita e anche poco ascoltata della gente, in tema di legalità, onestà, lealtà nella politica. In relazione a ciò sono nati e cresciuti molteplici movimenti, esse rappresentano segni inequivocabili che istanze culturali e sociologiche, prodromi di un nuovo umanesimo stanno delineandosi nello scenario sociale e quindi politico Italiano, che percepisce come il nostro paese orientato verso qualcosa sempre di pi ignoto ed oscuro.

In questa crisi economica assistiamo allennesimo massacro sul campo della classe lavoratrice, cassa integrazione, licenziamenti, precariato selvaggio, per costoro lo stato assicura solo una temporanea elemosina. Tutto ci comporta un aumento della fragilit sociale ed una tendenza alla rimozione tutta Italica della crisi, fidando in una presunta solidità del sistema.

Ecco lesigenza di concepire un'idea dell umanesimo intesa non solo come il porre la persona quale valore centrale della societ civile. Ma imporre al contesto sociale, valori essenziali per il corretto vivere civile, oggi necessarie alla sua stessa sopravvivenza, visto i danni immensi che il degrado oramai istituzionalizzato della politica provoca. In questo senso il concetto di umanesimo va integrato, ampliato e ridiscusso per aggiornarlo al nostro tempo.

Una sola preoccupazione spinge oggi i nostri politici a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che gi esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Nulla piùmortificante dell'osservare, nella sua semplice realtà questo processo. Si parla spesso di valori morali come fine da raggiungere per realizzare una società civile giusta e democraticamente compiuta, senzaltro migliore di quella in cui viviamo ai giorni nostri. Il fine dunque rappresenta linsieme dei mezzi che rendono possibile la realizzazione effettiva di questi valori. Ecco entrare in campo la massima machiavellica fine che giustifica i mezzi, un assunto che personalmente ritengo falso.

Oggi come in passato vi sono personaggi politici che nel nome di valori morali da far ritornare nella politica Italiana, hanno perseguito il loro disegno in modo spregiudicato, e soprattutto contro quei principi etici di cui si dichiaravano portatori, lasciando delusi molti elettori ingenui speranzosi in un risorgimento morale della politica. Partiti fondati con le migliori intenzioni si sono trasformati in luoghi di malaffare, e chi nel partito, ha mantenuto salda la propria coscienza morale, si ritrova inconsapevolmente emarginato, e considerato da taluni addirittura un eretico.

Quindi dico basta parlare di programmi quali panacee dei nostri mali, lattenzione dessere rivolta alla persona, a quella che lavora, o che fa politica, o che emarginata sopravvive in qualche casolare diroccato, o che pensionata vive nel suo disagio senza rimedi perch abbandonata, e così via.

I valori di legalità onestà lealtà elevano la persona e contribuiscono a rafforzare la nostra società.

Affinché prevalga una concezione di società  civile ove i'idea morale ed etica sia valore prevalente per servire di fondamento ad un risorgimento morale dellItalia, necessario, anzitutto, creare un'assoluta chiarezza circa l'essenza, il genere e l'ampiezza di quella idea: perché olo su una simile base si pu edificare un movimento capace di sviluppare nell'intima omogeneità delle sue convinzioni la forza necessaria alla lotta per giungere ad avere nel nostro paese una classe politica pulita.

Noi di Italia Attiva siamo quello che avrebbe dovuto essere l'Italia dei Valori e non stata. Sicuramente ci riconosciamo in ideali comuni. Italia Attiva prova a ripercorrere la strada che prometteva l'IdV, strada purtroppo abbandonata consapevolmente da Antonio Di Pietro. Con maggiore rigore etico e non solo di facciata. I Valori si incarnano, non basta parlarne e decantarli. Italia Attiva vuole rispondere al grido di dolore che da tanti parti dItalia si leva contro una classe politica, composta da vagabondi, persone che nel corso degli anni hanno navigato attraverso pi partiti, inventandosi di volta in volta le ragioni del cambiamento; costoro ed i partiti cui appartengono nel corso degli anni hanno perso ogni contegno, degradando ed infangando le Istituzioni.

Italia Attiva nasce con lo scopo dessere portatrice di una speranza ideale: Il risorgimento morale della Nazione.

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Italia Attiva lieta di annunciare che a seguito del nostro appello alle Istituzioni sul riconoscimento come patologia della fibromialgia o sindrome fibromialgica, stato presentato in Senato un disegno di legge inerente "Disposizioni per il riconoscimento, lo studio, la ricerca e la cura della malattia denominata fibromialgia o sindrome fibromialgica" a firma del Sen. Manfred Pinzger, a cui va il nostro sincero ringraziamento.

E' questo un primo importante passo per portare all'attenzione dei nostri governanti un problema che vede coinvolto un numero importante di persone che oggi, loro malgrado, vivono una situazione di disagio e malessere, e che in assenza di un'adeguata regolamentazione rimangono isolati e spesso inascoltati.
Come cittadini attenti e sensibili a problematiche di questo tipo, ma non solo, e avendo deciso di spenderci in politca affinch essa possa dimostrare che con un lavoro mirato, attento e, soprattutto, rivolto alla soluzione pratica dei problemi, non possiamo nascondere una certa soddisfazione. Come detto un solo primo passo, certo importante, ma solo l'inizio di un percorso che ci auguriamo possa rivelarsi breve, in quanto chi oggi soffre paga sulla propria persona una carenza legislativa che, con un po' di buon senso, avrebbe gi potuto da tempo essere messa in atto.

Desideriamo ringraziare i molti cittadini che ci hanno sostenuto in questa nostra battaglia, inviando copia dell'appello ai nostri parlamentari, al Ministro della Salute, alla Commissione Tecnica Ministeriale e alle piu' alte cariche dello Stato.
Ovviamente come Italia Attiva andremo a monitorare il rimanente percorso che seguir il DDL presentato al Senato, con l'auspicio di poter dare quanto prima la notizia dell'avvenuta trasformazione del DDL in legge dello Stato

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La coerenza non si compra dal droghiere. Il vicesindaco Liana Barbati fa la Giovanna D’Arco, la pasionaria delle libertà costituzionali, e poi vota all’opposto a favore delle celebrazioni con Schifani, da buona ex (?) socialista.

I fatti. Il direttore di Reggio24ore Nicola Fangareggi lancia, agli inizi di dicembre, un importante appello al sindaco Delrio per modificare l’invito in occasione della Festa del Tricolore del 7 gennaio. Invitare lo scrittore Roberto Saviano, cittadino onorario di Reggio, che non ha mai avuto l’occasione di ricevere l’onoreficenza stessa, al posto del presidente del Senato Renato Schifani, che si era di recente lanciato in dubbi discorsi di riforma della Costituzione.

Io, Davide Valeriani e tanti altri firmiamo subito quell’appello. Tra questi la vicesindaca Liana Barbati.

Il 18 dicembre si riunisce la Giunta e , tra le altre cose, delibera all’unanimità per le celebrazioni del Tricolore, compreso di programma con Schifani. Quindi la Barbati, presente, vota a favore. Ma nessuno pare saperlo.

Passano i giorni, si avvicina il 7 gennaio e l’appello, pur riscuotendo notevole successo, non assurge agli onori della cronaca cittadina. Fino a quando, con un comunicato del 27 dicembre, rilanciamo pubblicamente l’appello al sindaco citando tutti i sottoscrittori. Cittadini, esponenti del PD, e la stessa vicesindaco Barbati.

Si scatena un’immane bufera politica. La Barbati subisce attacchi velenosi sia dalla maggioranza (segretario del PD) sia dall’opposizione (PDL), questi ultimi ne chiedono le dimissioni. La Barbati reagisce in maniera altalenante, balbetta: prima dice che non sarà in Piazza, poi dice che spera che Schifani possa venire a parlare di Costituzione, poi come vedremo sarà in Piazza per l’alza bandiera. In tutto questo noi rimaniamo in silenzio e, in tutta sincerità, dalla parte della vicesindaca, nonostante le scarse doti di fermezza politica emergano chiare anche in quei giorni. Addirittura per alcuni mezzi di informazione (Telereggio) l’appello al sindaco è nato dall’Italia dei Valori di Reggio Emilia!

7 gennaio 2010: in Piazza protesta silenziosa di Grillo assieme a cittadini armati solo di una copia della Costituzione. Il vicesindaco Barbati si avvicina, si fa riprendere, si fa fotografare, e poi chiude con un bel gesto la giornata stringendo la mano a Grillo. Torniamo a casa felici, anche per la mezza risposta di Schifani sulle firme di Parlamento Pulito.

9 gennaio 2010:articolo del Carlino di Reggio, la Barbati ha votato sì in Giunta all’invito a Schifani. Il giornalista, come dargli torto, commenta: “il fatto di smarcarsi su una vicenda come quella del Tricolore potrebbe portarle voti da sottrarre, magari, proprio ai grillini“.

Ecco il testo della delibera.

Ora, senza mezzi termini, noi ribadiamo che Liana Barbati è rimasta la socialista di una volta, e lanciamo un appello a tutti i simpatizzanti IDV perchè firmino per il Movimento 5 Stelle in occasione delle raccolte firme per le regionali.

p.s.: per chi fosse interessato esiste già un movimento alla base dell’IDV per chiedere trasparenza all’interno di quel partito, che denuncia periodicamente un governo d pochi per pochi.

p.s. 2: Tutto già previsto, in questo video dell’8 luglio 2009 al nostro esordio in Consiglio Comunale, dal minuto 6:55 in poi

http://www.youtube.com/user/Reggio5Stelle#p/u/20/B6Q5knnz0oI



Fonte: http://www.reggio5stelle.it/2010/01/10/liana-bifronte/

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