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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di System Spaghetti (del 31/03/2010 @ 12:47:07, in Archivio 2009, linkato 74 volte)
Se in passato personalità degli ambienti culturali contribuivano più o meno fattivamente con il loro impegno etico e morale nella politica, costoro appartenevano in gran parte alla sfera ideologica marxista.
 
Oggi invece sembra essersi interrotta la continuità generazionale di quest’impegno, alcuni danno la responsabilità al (post) post moderno ove la cultura  si ritiene sia priva di un reale centro dominante di potere politico, di comunicazione e di produzione culturale. E’ presente un divario tra l’ intellighenzia e la classe politica che si dimostra indifferente verso di essa.
 
Attualmente sono presenti due tipi di “valorizzatori culturali”:
 
Il primo è rappresentato dall’artista televisivo/cinematografico presentato come figura di riferimento nel mondo mediatico, attraverso i media interfaccia direttamente il pubblico ponendosi quale antagonista del potere, ma loro stessi sono un potere. Pensiamo a Beppe Grillo con la sua aggressività generalizzata che ironizza su tutti meno che su se stesso. Costoro sono diventati dei “mètre à penser” di tutti gli aspetti della vita.
 
Il secondo tipo definito da taluni in senso dispregiativo è lo “spin doctor” ,
cioè la persona incaricata di presentare le scelte di un partito politico sotto una luce favorevole, costui sa gestire la realtà e manipolarla come informazione da divulgare nella giusta direzione verso l’opinione pubblica.
 
Anche se parte della popolazione è anestetizzata da una Tv imbarbarita, incivile e volgare. Un' altra parte ha un’enorme sete di sapere e di partecipazione, è qui ove intellighenzia può svolgere il suo ruolo fattivo, ed essere ascoltata. Quindi nella nostra società è senz’altro presente un movimento di opposizione al “cretinismo televisivo”.
 
Purtroppo la mancanza di una vera “intellighenzia” in politica fa sì per dirla con una frase di Norberto Bobbio, che se si sa benissimo come la società italiana dev’essere, non si sa però com’è.  Oggigiorno un pensiero mediocre della sinistra sembra prevalere, esso rappresenta l’elettore di destra come uno che puzza, non sa parlare, ed è volgare, se questo pensiero mediocre soddisfa e mette pace ai sinistrorsi, di certo non attrae dalla sua parte il destrorso.
 
Compito allora dell’ intellighenzia è di porsi mediatore nei riguardi del mondo civile, essere costruttore di una critica indipendente ma costruttiva e responsabile, di assumere la difesa dei valori universali, contro l’irrazionalità, contro i fanatismi, e di accettare proposte senza la remora del colore politico.  
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Di System Spaghetti (del 28/03/2010 @ 13:04:03, in Archivio 2009, linkato 83 volte)
Recentemente il presidente del Consiglio ha detto: “In Italia la sovranità è oggi passata dal Parlamento al partito dei giudici”. E’ reale questo
 rischio ? Quest’affermazione rappresenta un rovesciamento della realtà. Nessuna delle grandi scelte di governo si è mai scontrata con la “opposizione” della Corte Costituzionale. Che poi i giudici vadano assumendo un ruolo ampio è certamente vero, esso però non è il problema specifico di una riforma della giustizia. Il presidente del Consiglio certo si riferiva alle sentenze dell’alta Corte che hanno annullato due leggi che sancivano una temporanea immunità per le “alte Cariche”, queste erano in verità due tentativi maldestri per creare uno scudo a singole situazioni, derogando così all’ordinario corso della giustizia. La Corte non ha mai operato in posizione antagonista rispetto al Parlamento, anzi ha spesso dimostrato deferenza nei confronti del primato dell’organo esecutivo. Nel caso Englaro il Parlamento pretendeva di impedire ai giudici di fare il loro lavoro, quindi l’intervento della Corte è stato corretto. Il presidente della Camera Fini ha ricordato che la sovranità popolare nel nostro ordinamento “si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Ciascuno dei due poteri opera secondo una propria logica che deve rispettare, e l’una non può sostituirsi all’altra. In tema di giustizia poi si dovrebbe sempre evitare di equiparare un’indagine ad una imputazione, e questa ad una condanna ancora sub judice e quindi non definitiva. Si vorrebbe abolire l’obbligatorietà dell’azione penale, e dare una discrezionalità all’azione penale della magistratura inquirente. Significherebbe per un pubblico ministero poter agire o no anche in vista di interessi estranei ad una garanzia di legalità (politici, economici, di parte) . A questo punto viene da sé che le garanzie sarebbero facilmente asservite ad interessi politici contingenti. Tutto ciò farebbe venir meno l’indipendenza e l’imparzialità della funzione giudiziaria.  
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Di System Spaghetti (del 11/03/2010 @ 05:51:44, in Archivio 2009, linkato 107 volte)

Bollate in Lombardia e Portogruaro in Veneto sono i primi due appuntamenti elettorali in cui Italia Attiva si misura a pochi mesi dalla sua nascita nelle predette regioni. Un periodo nel quale il nostro partito ha iniziato a mettere le basi di un progetto ambizioso e fattibile: riportare l'onestà in politica e far si che il cittadino possa riacquistare fiducia e voglia di riavvicinarsi a questo insostituibile strumento di democrazia e partecipazione.

Troppe le 'non risposte', le inutili promesse (molto spesso elettorali), i comportamenti impropri che hanno allontanato i cittadini dalla politica, provocando in essi la peggior reazione che si potesse immaginare, cio uneccessiva sfiducia e, talvolta, avversità alla politica. Un fatto di una gravità estrema, che ha come conseguenza quella di lasciare 'campo libero' a chi ancora oggi vede nella politica un mezzo per coronare un fine personale o di casta. Perchè, checchè se ne dica, e sarà sempre la politica a determinare le scelte di tipo amministrativo, economico, ecc. del nostro paese e che poi avranno risvolti pratici e concreti nella nostra vita quotidiana

I partiti tradizionali hanno fallito il loro compito istituzionale: hanno gradualmente perso contatto con i cittadini che a loro avevano dato mandato di rappresentare le proprie istanze. Un distacco che ha avuto la sua massima espressione in una vergognosa legge elettorale che addirittura ci impedisce di scegliere i nostri rappresentanti nelle sedi istituzionali ( Camera e Senato ). In parole povere i partiti si sono auto referenziati, decidendo al loro interno, spesso con meccanismi del tutto discutibili, chi proporre nelle proprie liste e con quale ordine di graduatoria. E questa la democrazia a cui aspiriamo?

Italia Attiva ha scelto di scendere in campo per fornire l'alternativa agli elettori, con l'obiettivo di fornire risposte concrete ed essere propositivi. La politica spirito di servizio, sacrificio, una delega alla quale chi opera chiamato a rispondere in modo efficiente, imparziale, secondo principi di onestà e trasparenza che ogni buon amministratore dovrebbe avere come obiettivo unico e primario nell'ambito del suo mandato.

Italia Attiva composta da cittadini che hanno deciso di non arrendersi, di non lasciare campo libero agli 'squali di turno', di non lasciare nulla di intentato affinchè si possa tornare a fare politica in accordo con le reali attese dei cittadini. Un lavoro che va fatto a partire dal basso, cio dai territori all'interno dei quali vanno ricostruiti quei legami di rapporto e fiducia con i cittadini assolutamente necessari e indispensabili per poter garantire innanzitutto un efficiente 'livello di ascolto'.

Non faremo promesse di alcun tipo in campagna elettorale, non il modo con il quale intendiamo onorare il nostro spirito di servizio nei confronti della cittadinanza. La nostra etica, coerenza, seriet e senso di responsabilità ci impediscono tassativamente di procedere in tal senso. Quello che mettiamo in campo sul piatto sono, oltre che le nostre facce e la nostra serietà, il nostro impegno e lesempio dato dai risultati ottenuti con il lavoro finora svolto in questi pochi mesi di presenza in Lombardia, nonchè l'esempio di amministrazione profuso dal Segretario Regionale
Delfino PARLATO nel corso del suo mandato assessorile nell'ambito della Giunta uscente.
Non abbiamo amici da sponsorizzare, aziende o cooperative da promuovere, cos come dietro Italia Attiva non ci sono 'sponsor' (chiamiamoli così..); ci sono solo cittadini che con il loro entusiasmo e la voglia di fare e di fare bene, sono pi che mai convinti che una svolta al deprimente scenario politico attuale sia possibile. Ma per farlo dobbiamo essere in tanti, poichè solo uniti si può ottenere la necessaria 'forza' da mettere in campo per contrastare chi della politica ancora oggi ne fa un uso personale. Per mandare a casa chi prende in giro i cittadini, promettendo posti di lavoro o favori in cambio di un voto... Queste sono le persone che hanno rovinato la politica, e che ci hanno portato allo sbando totale nel quale oggi ci ritroviamo.

Bollate, purtroppo, non estranea ad una situazione di stagnazione nella quale da troppi anni si trova. Anche se qualche passo in avanti, a nostro giudizio, stato comunque fatto negli ultimi anni, il percorso per un rilancio effettivo di Bollate passa innanzitutto da un rinnovamento del tessuto politico che da circa 20 anni vede protagonisti a vario titolo, sempre le stesse facce.

Italia Attiva ha una lista che si compone per un terzo di donne e giovani, ed il 90% circa dei nostri candidati non ha precedenti esperienze politiche. Il nostro biglietto da visita sono l'entusiasmo, le idee e la voglia di spenderci affinchè Bollate possa diventare una città 'bella da vivere'. Al tempo stesso siamo persone con i piedi ben saldi per terra, consci del fatto che i conti vanno fatti sulla base delle risorse disponibili; per questo motivo il nostro un programma semplice e concreto: in una parola, FATTIBILE. Una Bollate a misura di cittadino non utopia, ma puà essere il risultato finale di una progettualità che costruisce le sue basi sull'onestà e trasparenza di chi governa la città.

Non siamo venditori di sogni, anche se ci piace di tanto in tanto sognare. Ma per poter rendere i sogni realtà, cosa non del tutto irrealizzabile, bisogna lavorare sodo e bene: noi vogliamo provarci, e per questo vi chiediamo un voto il 28 e 29 Marzo prossimo.

Di seguito vi rimando al nostro
Programma Politico di Coalizione per Bollate e ad estratto di nostre specifiche proposte, molte delle quali hanno trovato collocazione all'interno del Programma elettorale.


Enrico Malatesta - Segr. Cittadino Italia Attiva Bollate

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La Segreteria cittadina di Italia Attiva comunica che Domenica 7 Marzo alle h. 9,30 presso la sede della CPL Europa a Ospiate di Bollate in via Trento n. 31/B vi sarà la presentazione ufficiale dei suoi candidati al Consiglio Comunale.
All' incontro interverranno i vertici nazionali del partito nelle persone del Presidente Luciano Iberti e del Segretario Nazionale Corrado Borello. ed il candidato Sindaco Cesare Doniselli.
Di seguito riportiamo lagenda dell' incontro:
Ore 09.45 - Apertura lavori del Segretario Cittadino Enrico Malatesta
Ore 10.00 - Breve introduzione del Presidente Luciano Iberti
Ore 10.15 - Intervento del Segretario Nazionale Corrado Borello
Ore 11.00 - Intervento del Segretario Regionale Lombardia Delfino Parlato
Nell' ambito del loro intervento, i dirigenti di Italia Attiva parleranno di:
presentazione e Composizione organizzativa del Partito;
programma Politico;
presentazione dei candidati Italia Attiva,
Ore 11.30 - Intervento di Cesare Doniselli, candidato Sindaco per la coalizione Italia Attiva e Città per Cambiare., candidato Sindaco per la coalizione Italia Attiva e Città per Cambiare.
Ore 12.00 - Saluto finale del Presidente di Italia Attiva.
Al termine, intorno alle h. 12,15 circa, previsto un rinfresco per tutti i partecipanti.
La cittadinanza invitata a partecipare.
                                  Il Segretario Cittadino di Italia Attiva
Enrico Malatesta
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